Commissione Europea - Proroga e ampliamento del quadro temporaneo per le misure di aiuto di Stato per sostenere l’economia nell’attuale emergenza da Covid-19



La Commissione Europea comunica l’ulteriore proroga fino al 31 dicembre 2021 del quadro temporaneo per le misure di aiuti di Stato, del quale viene altresì disposto un ampliamento, aumentando, tra l’altro, il massimale degli aiuti concedibili per i diversi settori in cui operano le imprese

Con comunicato stampa diramato nella giornata di ieri (allegato), la Commissione Europea ha comunicato di aver deciso di prorogare, fino al 31 dicembre 2021, il quadro temporaneo per le misure di aiuto di Stato adottato il 19 marzo 2020 (già modificato, da ultimo, lo scorso 13 ottobre), la cui scadenza era stata fissata al 30 giugno 2021, fatta eccezione per le misure di ricapitalizzazione che potevano essere concesse fino al 30 settembre 2021. Preso atto del protrarsi e dell’evoluzione della pandemia da Covid-19, l’obiettivo è quello di consentire agli Stati membri di continuare ad adottare importanti interventi di sostegno alle imprese, la cui attività economica è ancora fortemente limitata dalle misure restrittive volte a ridurre la diffusione del virus. Inoltre, giova sottolineare che è stato disposto un ampliamento del campo di applicazione del quadro temporaneo, prevedendo, tra l’altro:

• l’aumento dei massimali delle misure di sostegno concedibili: - per gli aiuti di importo limitato (punto 3.1. del quadro temporaneo), i nuovi massimali sono di 225 mila euro (invece che 100 mila) per le imprese operanti nella produzione primaria di prodotti agricoli, 270 mila euro (invece che 120 mila) per quelle del settore della pesca e dell’acquacoltura, 1,8 milioni di euro (invece che 800 mila) per le imprese in tutti gli altri settori;

- per le imprese particolarmente colpite dalla crisi da Covid-19, con perdite di fatturato pari ad almeno il 30% nel periodo ammissibile rispetto allo stesso periodo del 2019, è prevista la possibilità per lo Stato di contribuire alla parte dei costi fissi sostenuti che non sono coperti dalle entrate (punto 3.12), per un importo fino a 10 milioni di euro per impresa (in precedenza il limite era fissato a 3 milioni).

- la possibilità di convertire, fino al 31 dicembre 2022, gli strumenti rimborsabili concessi nell’ambito del quadro (garanzie, prestiti o anticipi rimborsabili) in altre forme di aiuto, quali le sovvenzioni dirette.



ALLEGATO COMMISSIONE EUROPEA



PROROGA TEMPORARY FRAMEWORK