| Roma, 12 marzo 2026 – La desertificazione commerciale continua a colpire le città italiane e interessa in modo significativo anche il settore della moda. È quanto emerge dall’analisi sulla demografia d’impresa nelle città italiane elaborata dall’Ufficio Studi di Confcommercio.
«La desertificazione commerciale è un problema che riguarda da vicino il nostro settore, tra i più colpiti dal fenomeno, con una contrazione del 36,9% delle attività di abbigliamento e calzature nei centri storici tra il 2012 e il 2025», afferma il presidente di Federazione Moda Italia-Confcommercio, Giulio Felloni. «Come evidenziato dal presidente di Confcommercio, Carlo Sangalli, si tratta di un’emergenza che richiede regole chiare sull’offerta commerciale nei centri storici, il riutilizzo rapido dei locali sfitti e politiche capaci di coniugare sviluppo economico e urbanistica».
«Il comparto della distribuzione di abbigliamento, calzature e accessori – prosegue Felloni – è uno degli elementi più identitari del commercio di prossimità. La riduzione dei punti vendita non riguarda solo un settore economico strategico del Made in Italy, ma incide sulla qualità della vita delle città, sulla sicurezza percepita e sulla vitalità delle comunità locali».
Federazione Moda Italia-Confcommercio richiama inoltre l’attenzione sulle nuove criticità legate al contesto internazionale. «Alle difficoltà strutturali del commercio – conclude Felloni – si aggiungono le tensioni geopolitiche e i primi forse troppo affrettati segnali di aumento dei costi delle materie prime, che potrebbero riflettersi sui prezzi delle nuove collezioni. Uno scenario che rischia di compromettere seriamente le capacità di spesa sia delle imprese della distribuzione sia dei consumatori». |